Piante e integratori per abbassare il colesterolo: l’opinione del dottor Ciro Vestita

É vero che abbiamo il colesterolo alto? Quali sono le piante che lo possono tenere sotto controllo? Scopriamolo con il dottor Ciro Vestita

Cosa è il colesterolo HDL? Che significato ha la sigla High Density Lipoprotein?

Le lipoproteine ad alta densità (compresa tra 1.063 e 1.210 g/ml – con diametro tra gli 8 e gli 11 nanometri) sono state da sempre considerate nella medicina moderna parte di quel cosiddetto ‘colesterolo buono‘, cioè quella riserva di grasso corporeo che il nostro organismo immagazzina. Se oggi il gotha della scienza medica sta rivedendo le sue posizioni in materia, c’è tuttavia qualche voce molto autorevole fuori dal coro. Quella dell’esimio dottor Ciro vestita, che ci espone qui la sua opinione in merito al ruolo di queste proteine grasse e allo loro eventuale pericolisità.

Come si forma l’HDL?

La formazione di queste macromolecole nel nostro corpo avviene quando si vengono ad incontrare – aggregandosi, diverse componenti. In altre parole una lipoproteina è frutto di un intricato processo che fa seguito alla digestione e all’assimilazione degli alimenti. A questo livello giocano un ruolo importante il fegato e l’intestino tenue, che innescano il processo secernendo l’apo1, un’apolipoproteina che interviene ricevendo il colesterolo non esterificato proveniente dai tessuti circostanti. Il processo prosegue a vari livelli sino alla creazione di HDL, che di fatto è una macromolecola biologica composta da colesterolo, trigliceridi, apolipoproteine e fosfolipidi.

Se fino a ieri i medici si prodigavano a difendere il colesterolo buono per la sua funzione protettiva rispetto alla vene e al sistema sanguigno, così che i valori massimi di colesterolo HDL consentiti a livello di analisi del sangue erano più alti, oggi le cose sono cambiate. Il colesterolo alto è da combattere, sostiene la scienza, e non importa se previene le malattie aterosclerotiche, quelle cioè legate al consumo del sistema cardiovascolare come l’infarto, le malattie alle coronarie, l’aneurisma, le ischemia al cervello.

Perché l’HDL è importante: l’opinione di Ciro Vestita

“C’era una volta il colesterolo buon siglato HDL, era quello che ramazzava via dalle arterie il grasso cattivo e, più era abbondante più ci proteggeva il cuore. Ma, ahimè, in medicina spesso le favole vanno al contrario (chissà perchè) e il buon HDL da principe è diventato rospo. Illustri scienziati hanno rivoltato la frittata; l’HDL non è più buono, anzi, se alto è davvero cattivissimo.
E quindi? Quindi farmaci anche a chi pensava, avendo alto l’Hdl, di avere un santo protettore.

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Un piatto di Gulasch

Volete la mia opinione? Ho sempre pensato che di colesterolo sia più la gente che ci campa di quella che ci muore.
Anni fa i valori accettati erano 260, adesso siamo a 200. Dopo la notizia che l’HDL non è un santo in paradiso, le persone escluse dai farmaci si conteranno davvero sulla punta delle dita. Il tutto nel momento in cui ancora non c’è dimostrazione matematica che il colesterolo alto sia responsabile dell’infarto.

La mia personale opinione è che il colesterolo per fare danni abbia bisogno di altri ‘compagni di merende’ – in primis il fumo, poi il diabete.

Fitoterapia: le piante che aiutano a tenere sotto controllo l’HDL

In ogni caso se vogliamo abbassare il colesterolo prima di usare farmaci si possono usare piante medicali quali Betulla, Cynara (a questa famiglia di piante appartengono il carciofo e il cardo) e Cardo Mariano (Silybum marianum), che svolgono egregiamente questo mestiere.

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Un bosco di Betulla Bianca


E la dieta? Bisogna attenzionare molti alimenti ma non certo il povero burro, criminalizzato per anni a favore di mercenarie margarine idrogenate. Finalmente nel 2016 la Tuft University ha pubblicato uno studio secondo il quale un po’ di burro a tavola non fa assolutamente male, anzi addirittura proteggerebbe dal diabete di tipo 2. Diverso il discorso degli insaccati e delle carni rosse che vanno fortemente ridimensionati.


Un altro consiglio importante è abbondare invece in cibi ricchi in Steroli, che sono competitor del colesterolo alimentare – ne sono ricchi cavoli, carciofi, anguria.

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Un carciofo fiorito


Arricchendo la nostra alimentazione con questi cibi, una bistecca ogni tanto potrà essere perdonata. Competitor infatti vuol dire che nel lume intestinale il nostro organismo preferirà assorbire gli steroli del melone e non quelli della bistecca.”

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Carciofo ‘mamma’

Se volete approfondire vi rimandiamo a questo articolo, in cui il professor Vestita ci raccomandava una dieta per il colesterolo alto. Naturalmente non scordatevi di comprare i suoi libri ed ebook, sono una miniera ricchissima di informazioni utili!

Lorenzo Mazza

Lorenzo Mazza

Mi chiamo Lorenzo Mazza, sono contadino e narratore. Lavoro nel campo dell'arte e della comunicazione.

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